domenica 24 giugno 2012

Month of Performance Art-Berlin. Intervista a Francesca Romana Ciardi






Maggio è stato il Mese della Performance Art di Berlino. Un evento lunghissimo, durato ben trentuno giorni, che ha visto performer e artisti dislocarsi per la città tedesca. Francesca Romana Ciardi, artista e performer, è stata la project manager dell'evento. Vive da anni tra Berlino e Londra. Questo è il suo sito personale.
In occasione del MPA-B (Month of Performance Art-Berlin) l'ho intervistata per Taxi Drivers. Se ne avete voglia, potete leggere l'intervista seguendo questo link.


Intervistare Francesca Romana Ciardi è stato molto utile per capire cosa si fa oltre i confini italiani e quale sia la percezione che all'estero si ha della Performance Art.
La Performance Art è una forma d'arte fluida e difficile da definire, ma forse, proprio per questo, racchiude in sé una magia unica: tra pittura, teatro, videoarte, fotografia, musica e poesia, il tutto impreziosito dal coinvolgimento dello spettatore nell'accadimento artistico, la Performance Art affascina perché è la volontà di inserire l'oggetto artistico nel flusso vitale. La volontà di annullare i confini e, allo stesso tempo, di affermare l'attimo creativo, quello che sfugge ma che mantiene in sé il programma dell'artista, la sua creatività, la sua forza comunicativa in mezzo alla folla e al mondo inconsistente. È cogliere l'attimo nella sua bellezza, è costringere a guardare e a sentire. È comprendere la vita. È comprendere l'arte vivendola.

4 commenti:

Debora Suomi ha detto...

Letta l'intervista: interessante!
Questa dilatazione ed interconnessione tra arti rispecchia anche il significato che attribuisco al linguaggio artistico che per me deve essere totalmente libero. Un cerchio senza circonferenza la cui superficie si compone di parole,di materiali, linee, di energia che fluisce senza ostacoli esterni..
Ti saluto caramente
A presto!
Debby

Veronica Mondelli ha detto...

La penso esattamente come te, Debora. Specie oggi, con le nuove tecnologie e gli approfonditi gradi di sperimentazione dell'arte, è difficile rimanere ingabbiati all'interno di una sola forma artistica. Buona giornata a te!

Vele Ivy ha detto...

Che bello, non conoscevo la Performance Art! Amo le forme d'arte partecipative, come può essere il teatro a certi livelli oppure alcune installazioni di arte contemporanea che coinvolgono l'osservatore.

Veronica Mondelli ha detto...

Ciao Vele! Scusa se ti rispondo così in ritardo.
La performance art è molto interessante, secondo me. A volte non ne rimane traccia tangibile: è solo esperienza. Mi piace proprio per questo :).
A presto!